Riferimento: atc04
Prezzo: 12000.000 Euro
Località: Volterrano
Terreno: 40 ettari
Altre Informazioni
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Descrizione
Il poggio dove sorgono la villa e il borgo è già documentato nell'anno 1108 come feudo della famiglia Saracini di Pisa che vendette metà dei privilegi al vescovo Ruggeri di Volterra. Le successive vicende storiche del castello appaiono abbastanza complesse, fino all'anno 1350 con il passaggio della proprietà ai Belforti, tiranni di Volterra e la loro sconfitta pochi anni dopo da parte dei fratelli Agnolo e Gabriello, figli di Lodovico di Antonio Incontri, i cui successori ne conserveranno il possesso fino al 1883.
E’ in questa data che il nuovo proprietario Pietro Emilio de Rochefort ridefinì l’impianto architettonico della villa e dell’intero borgo, la cui singolare architettura richiama tipologie diffusesi in Francia alla fine del diciottesimo secolo e promosse dalla borghesia illuminata nell’ambito dell’edilizia residenziale annessa ai fabbricati produttivi.
Lasciando invariata la dislocazione degli edifici, una mano felice ne ha ridisegnato i profili e le tipologie seguendo stilemi architettonici unitari al fine di caratterizzare l’intero nucleo abitativo e conferendo al borgo una pecurialità urbanistica inconsueta, anzi rarissima nei borghi rurali toscani.
Sempre nel 1883 è stato costruito ex novo uno degli edifici mediante una tipologia estremamente armoniosa e curata nonostante la destinazione a magazzino e ricovero animali; sul fronte Pietro Emilio appose una divertente iscrizione commemorativa dedicata agli abitanti del borgo.
L’accesso all’intero complesso della villa, borgo, edificio che ospitava l’antica canonica, piccolo mausoleo, cappella dedicata a Sant’Anna e cimitero è individuato da pilastri in laterizio sormontati da sfere di alabastro, provenienti dalle cave che gli Incontri avevano nella tenuta.
La villa, intonacata soltanto nel suo complesso principale, ha l'ingresso nel salone passante al piano terra con soffitto a botte unghiata.
Da qui una scala sinuosa in pietra serena conduce al piano superiore consentendo più ingressi agli ambienti dell’edificio. E’ evidente, nei percorsi interni e nella distribuzione degli spazi esterni, la chiara intenzione di distinguere le funzioni pubbliche da quelle private e di facilitare un’ulteriore separazione all’interno degli spazi abitativi comuni.
Un curioso sistema di specchi riveste alcune pareti e gli scurini interni degli infissi della sala da pranzo denominata “cenacolo”: ciò consente il controllo degli accessi alla corte, ove transitavano le carrozze all’entrata e all’uscita della villa, creando un gioco di immagini riflesse sul prospetto.
Su ciascuna porta d’ingresso ai vari ambienti è dipinta una scritta che ne evidenzia la funzione. L’”Aula Patricia” individua gli ambienti privati, mentre la porta adiacente introduce nell’”Aula Regia”costituita dall’ampio salone con finto camino in pietra su cui è scritto il motto “Nulla dies sine sudore nulla nox sine prece” affiancato da due palme e sormontato dallo stemma con leoni rampanti dorati in campo rosso e fascia oro.
Di straordinaria suggestione la vista di cui si gode salendo attraverso una stretta scala in legno fino alla torretta merlata posta nella parte più alta della copertura della villa: dai contrafforti collinari che dividono le alte valli dei fiumi Era e Cecina fino al mare che separa le spiagge di sabbia finissima dalle alte scogliere dell’Isola d’Elba, soffermando il nostro sguardo sullo spettacolo rappresentato dall’imponente fortezza di Volterra formata da due corpi uniti da due cortine merlate rinascimentali.
Ai circa 40 ettari che circondano la villa e il borgo costituendone il prezioso corredo, è possibile aggiungere la contigua fattoria, con terreni per 370 ettari, molto pregiata per clima e orografia, natura geologica, esposizione, viabilità interna e facilità di collegamenti per la sua produzione agricola.
I cinque fabbricati rurali, con superfici rispettivamente di 516, 544, 771, 846 e 864 metri quadri, pur necessitando di ristrutturazione, hanno tutti la copertura a salvaguardia della struttura e godono di buona posizione panoramica.
Tenendo conto della vocazione a graminacee, i circa 250 ha di seminativo sono valorizzati dal capannone di 600 mq e dal lago di 5 ettari ricavato al centro della valle, mentre la presenza di 120 ettari per metà di bosco ceduo e per metà di bosco misto, permette la massima valorizzazione della riserva di caccia a banda rossa, aperta tutto l’anno.
Prezzo richiesto per complesso villa, borgo e terreno 40 ettari € 6.000.000,00
Prezzo richiesto per fattoria, acquistabile anche separata, € 6.500.000,00
CLASSE ENERGETICA G kWh/mq/anno n.d.
Zona
Volterrano
Fotografie
Altre Informazioni
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